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Un aiuto Gentile contro la paura del dentista
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FAQ

FAQ

Dal 2001 sappiamo che il problema più grande per un paziente odontofobico è il peggioramento della qualità di vita!
Alcuni pensano di non farcela a continuare a vivere in questo modo!

I pazienti odontofobici hanno un forte desiderio di essere trattati in modo corretto e sono particolarmente sensibili a ogni minimo comportamento errato. La correttezza rappresenta per loro un´esigenza centrale.

No – molti non soffrono di alcun dolore. La maggior parte sopporta il dolore senza problemi

Si perdono concentrazione e controllo, il battito del poso aumenta. Quando il battito aumenta si hanno le seguenti reazioni:

  • Con una frequenza di 145 battiti/minuto diminuisce l´agilità motoria.
  • A partire da una frequenza di 170 battiti/minuto la percezione e l´udito sono limitati.
  • Da 180 battiti/Minuto inizia l´inferno. La capacità di pensiero razionale diminuisce drasticamente, si perde il controllo dell´intestino e della vescica e si hanno reazioni quali irrigidimento, desiderio di fuggire e soggezione.

Un odontofobico è un soggetto malato. Ha bisogno di uno specialista per curare la propria odontofobia. I dentisti non ricevono una formazione per adatta ad affrontare l’ "odontofobia “

A livello mondiale il 10% della popolazione

La cosa migliore sarebbe essere in grado di diagnosticare perfettamente l´odontofobia. A livello scientifico, tuttavia, non esiste ancora un metodo di diagnosi preciso. Esiste solamente il test HAF. Chi supera i 38 punti soffre purtroppo di odontofobia. Questo test ha comunque diverse carenze e molti pazienti hanno alcuni problemi nel compilarlo.

Esiste il test di fobia HAF. Si usa questo test perché non esiste nient´altro di meglio. I pazienti dicono spesso che a seconda della situazione darebbero un punteggio diverso. Questo significa che in verità il test non corrisponde ai moderni metodi scientifici. Purtroppo però non esiste un metodo migliore.

L´impegno e la ricerca in questo settore mostrano purtroppo ancora diverse lacune!

Se si compila il test di autovalutazione della fobia sulla pagina iniziale del sito è possibile misurare il proprio indice personale di fobia.

Con un valore superiore ai 38 punti si è di fronte alla malattia chiamata odontofobia ICD 10 F40.2. Questa malattia è una patologia fobica riconosciuta.

Se si raggiunge un valore inferiore ai 38 punti si ha una normale paura del dentista.

La paura non è una malattia! La paura nasce da un motivo.

La fobia è una malattia. Le cause dell´odontofobia sono sconosciute.

Tra le cause dell´odontofobia ci sono sicuramente esperienze negative dal dentista, ma anche un problema di malocclusione. La fobia del dentista deriva probabilmente anche dalla poca correttezza e competenza di alcuni professionisti.

Il test di fobia HAF registra il vostro indice di fobia personale. Tramite questo test potrete sapere se soffrite di odontofobia o di una normale paura del dentista.

Il test sulla qualità di vita invece può essere compilato sul sito www.deutsche-dental-fear-clinic.de. Con questo test potete valutare fino a che punto la paura del dentista influenza negativamente la vostra qualità di vita. Questo test è stato sviluppato insieme a pazienti odontofobici.

Il 10% della popolazione soffre di odontofobia. La maggior parte di loro non sa dell´esistenza di questa malattia, essi pensano di essere gli unici a non riuscire ad andare dal dentista.
Trovate i risultati dell´autotest di fobia ( PST ) sul nostro sito

  • nel 91% dei PST ricevuti il risultato superava i 38 punti. Nel 91% si tratta quindi di pazienti malati di "odontofobia “.
  • Il 59% dei PST con più di 38 punti è compilato da pazienti nella fascia di età tra i 25 e i 45 anni.
  • I PST con più di 38 punti sono compilati in percentuale prevalentemente da donne.
  • Nella fascia di età tra i 45 e i 55 anni, il 50% sono donne, l´11% uomini e nel 38% non viene indicato il sesso. Interessante è il fatto che in questa fascia di età molti preferiscono non indicare il sesso.
  • Più sale la fascia di età, più raramente viene indicato il sesso.

I calmanti possono essere utili contro la paura del dentista

I calmanti non servono a nulla contro l´odontofobia.

Kalinox è adatto per brevi interventi odontoiatrici ( 5-20 minuti) principalmente su bambini. Non è adatto per lunghi trattamenti odontoiatrici su pazienti adulti.

Kalinox è un gas inalatorio, composto per il 50% da ossido di d’azoto e per il 50% da ossigeno. Si tratta quindi di una combinazione fissa di gas.

EDopo 2-3 minuti dall´inalazione tramite una mascherina questo gas ha un effetto calmante e tranquillizzante.
L´effetto calmante si interrompe immediatamente se si toglie la mascherina dal viso del paziente.

Dormiveglia o sedazione portano con sé rischi difficilmente controllabili.

Un trattamento odontoiatrico esteso a tutta la dentatura rappresenta per paziente, anestetista e dentista una vera e propria tortura.

Capacità empatica
Capacità comunicative
Capacità cooperative

Prima di tutto è necessaria una preparazione odontoiatrica completa e una lunga esperienza in questo campo specifico.

Un´ulteriore importante prerogativa è la resistenza fisica del dentista, il quale deve essere in grado di lavorare fino a 7 ore su un paziente, senza fare pause e senza perdere la concentrazione.

Il dentista deve avere la capacità di pianificare il trattamento in modo preciso, cauto, previdente e disciplinato.

Un dentista per pazienti odontofobici deve avere una preparazione adeguata per poter consigliare l´anestesia generale e le diverse alternative.

Citazione da Clin. Oral. Investig. Mar.10(1):84-91. Epub Feb 14:

“to satisfy the needs of the phobic patients, it appears necessary to screen the phobics out of the group of all patients and then offer them adequate therapy, or refer these patients to specialised treatment centres.”

Il gruppo Gentle Dental Office® Group ha in Europa circa 30 specialized treatment centres.” Tutti i centri lavorano con il metodo 3TT-OLA-ITN®.

Lo specialista si occupa quasi esclusivamente di una problematica.

Già dopo alcuni anni di lavoro, lo specialista può contare su un´esperienza molto varia.

In realtà ci sono probabilmente solo 5 – 6 specialisti in odontofobia in Germania – negli altri paesi ancora di meno.

No! Non tutti i dentisti sono specializzati con pazienti che soffrono di paura del dentista, ancor meno con pazienti odontofobici.

Un paziente odontofobico ha delle esigenze molto particolari. C’è bisogno di uno sviluppatissimo livello di odontoiatria nella pianificazione e nello svolgimento di ogni singolo passo.

Un altro requisito fondamentale è l'altissima organizzazione durante l’anestesia generale.

Estremamente importante è sopra ogni altra cosa la perfetta integrazione di una specifica tecnica di dialogo con il paziente.

È necessaria naturalmente la conoscenza dei meccanismi psicologici della paura e della fobia nei pazienti affetti da odontofobia.

Un atteggiamento non professionale verso i pazienti odontofobici peggiora ulteiormente la loro qualità di vita. Un trattamento non professionale chiude i pazienti odontofobici ancora più nel vicolo cieco della malattia.

Legga qui sotto un esempio d‘incompetenza da parte di un dentista che non sapeva trattare pazienti odontofobici:

„Appena gli punta la lampata da dentista brutalmente sul viso, il paziente inizia a sudare abbondantemente. Si aggrappa fortissimo alla poltrona del dentista, trema e si rifiuta di aprire la bocca Alla domanda del dentista se aveva paura si è arrabbiato e si è precipitato fuori dalla porta”.
Fonte: Süddeutsche Zeitung Mercoledi‘ 6. Aprile 2011 / Pagina 1

Il momento più triste per quanto riguarda la competenza empatica di questo dentista è stato la domanda che ha scatenato la reazione fobica del paziente.

I dentisti del Gentle Dental Office®-conoscono e rispettano i problemi principali dei pazienti odontofobici:

  • vergogna
  • ridotta qualità di vita
  • paura di essere umiliati


I dentisti del Gentle Dental Office® lavorano seguendo le DIRETTIVE dell’efficace Terapia delle Tre Sedute.

I dentisti del Gentle Dental Office® non iniziano il trattamento dopo una breve diagnosi della situazione dentale del paziente.

I dentisti del Gentle Dental Office® motivano ogni singolo passo durante la diagnosi e la pianificazione del trattamento.

I dentisti del Gentle Dental Office® offrono strumenti di aiuto decisionale, in modo tale che il paziente sia in grado di decidere la terapia giusta tra le diverse possibilità e opzioni.

I dentisti del Gentle Dental Office® rendono le proprie conoscenze accessibili e trasparenti nei colloqui con i pazienti.

I dentisti del Gentle Dental Office® parlano in modo chiaro, breve, comprensibile e affidabile.

„Dio mio, chi Le ha fatto questa roba?“

„Cosa aspettava a venire?“

„Non c`è da sbalordirsi se si lava i denti così male…“

"Dio mio, chi Le ha fatto questa roba?"

"Se solo fosse venuta prima, oggi non avrebbe i denti in queste condizioni."

"Non c´è bisogno di nessuna anestesia generale – „ce la faccio anche così …"

La Società Tedesca per l´Odontofobia „Deutsche Gesellschaft für ZahnbehandlungsPhobie® e.V. (DGZP)

Il Gentle Dental Office® Group

3TT-OLA-ITN®

La tecnica di trattamento della Terapia delle Tre Sedute in anestesia generale o 3TT-OLA-ITN® riduce e colma i complessi divari tra i problemi dei pazienti e i diversi metodi di trattamento in campo anestesiologico, odontoiatrico, odontotecnico e psicoterapeutico.

Le attuali tecniche moderne (anestesiologiche, odontoiatriche, odontotecniche e comunicative) sono state raggruppate nel quadro di un trattamento globale: 3TT-OLA-ITN®.

Il successo della 3TT-OLA-ITN® per molti quasi utopico., viene raggiunto grazie alla collaborazione di un team composto da dentisti e anestesisti. Dopo il colloquio telefonico (Pre-T1) e con il dott. Leu (T1), i pazienti odontofobici ricevono un risanamento globale di tutta la dentatura durante una sola seduta in anestesia generale (T2). Durante il terzo appuntamento (T3) il paziente riacquista la propria qualità di vita, può tornare a ridere, mordere e mangiare come prima.

Un ulteriore fattore positivo: Anche dopo 7 ore di anestesia generale il paziente non ha praticamente alcun dolore o gonfiore. Lo svolgimento di ogni singolo passo del trattamento viene dettato dalle DIRETTIVE.

La metodica Peu à Peu degli altri specialisti comporta che il paziente deve affrontare numerosi appuntamenti e sopportare uno dopo l´altro gli stressanti step terapeutici della medicina odontoiatrica e della psicoterapia.

No! Il sistema delle casse mutue non è compatibile con la Terapia delle Tre Sedute. Le prestazioni necessarie per questa terapia non trovano gli stessi standard elevati nei servizi mutuabili.

La maggior parte delle assicurazioni complementari rimborsa solo una parte di determinate prestazioni che esulano dalle casse malattia. Dal momento che le casse malattia non pagano alcuna sovvenzione per la Terapia delle 3 Sedute, non rimborsano nulla nemmeno le assicurazioni complementari.

Sì, i costi del trattamento possono essere dedotti dalla dichiarazione dei redditi.

Sono tanti i pazienti che finora hanno potuto permettersi la Terapia delle Tre Sedute. Il 99% di questi non sono milionari.

Per maggiori informazioni contatti la nostra collaboratrice al numero +41 79 289 18 30 o +41 44 78 78 202

  • Fino a 1 ora     160     anestesisti
  • Fino a 2 ora     69     anestesisti
  • Più di 3 ore        5     anestesisti
  • Nessuna indicazione                2     anestesisti

Questo significa che solo un numero minimo di dentisti esegue un intervento di grande portata insieme all´anestesista in più di tre ore di anestesia generale. Questo risultato viene raggiunto solo dai dentisti del Gentle Dental Office® Group con la tecnica 3TT-OLA-ITN®. Solo in questo modo si può garantire che anche dopo 7 ore di trattamento il paziente non presenti quasi alcun dolore o gonfiore. Che tutto questo sembri utopico lo sappiamo. La prova della veridicità di tutto questo è possibile averla nelle tante documentazioni televisive girate e mostrate da diversi anni sulla Terapia delle 3 Sedute.

Sì, i denti del giudizio possono essere estratti durante il trattamento in anestesia generale

Fino a 7 ore d´intervento in anestesia generale!

In sette ore è possibile soddisfare le esigenze di pazienti i quali necessitano di un trattamento odontoiatrico esteso.

Completa e sicura eliminazione del dolore durante il trattamento odontoiatrico.

E´possibile fare la narcosi tramite la OLA-ITN®. I vantaggi sono:

  • Dolori postoperatori limitati,
  • Gonfiori postoperatori limitati.


La narcosi viene sempre eseguita da un anestesista insieme al suo team. Il dentista può in questo modo concentrarsi sul suo lavoro. L´anestesista si concentra invece sulle funzioni vitali del paziente. In questo modo è possibile avere una durata del trattamento fino alle sette ore. Finito l´intervento, il paziente può ritornare a casa dopo una breve fase di risveglio.

Per il Gentle Dental Office® Group possono lavorare solamente anestesisti con una lunga esperienza alle spalle. Essi lavorano secondo principi provenienti dai migliori centri e dalle migliori cliniche di ricerca medica europei – come per esempio il LMU-Grosshadern-München.

Tutti gli anestesisti del Gentle Dental Office® Group Grouphanno una grande esperienza con trattamenti odontoiatrici estesi in narcosi.

Tutti gli anestesisti del Gentle Dental Office® Group praticano una gestione del dolore di successo già durante la narcosi. In questo modo non ci sono praticamente dolori o gonfiori. Gli antidolorifici non sono quasi mai necessari.

Risanamento completo prevedibile

Risultati prevedibili

Informazioni anonime e non vincolanti prima ancora che il paziente si sia recato in una delle sedi del Gentle Dental Office® Group

Buone possibilità di perdere la fobia già dopo il terzo appuntamento e di poter tornare nuovamente dal proprio dentista di fiducia.

Riacquisizione della qualità di vita persa

I medici di famiglia non riconoscono in genere una malattia psicosomatica su due perchè non si prendono abbastanza tempo per il paziente. Questo è il risultato di una ricerca all´università di Düsseldorf in Germania. Secondo i ricercatori, una visita dura in media solo 7,3 minuti. Di questi 7,3 minuti il medico parla 4,2 minuti. La mancanza disponibilità all´ascolto trova probabilmente le proprie cause nella preparazione universitaria medica: le scienze naturali valgono di più della psicologia.

Due! Secondo le nostre fonti esistono solo due dentisti in Germania che hanno acquisito in aggiunta una formazione universitaria in psicoterapia. All´università i dentisti non imparano come comportarsi con un paziente odontofobico.

Esistono in medicina tanti modelli per la gestione della qualità, ma non abbastanza in campo odontoiatrico per la cura di pazienti odontofobici.

In merito all´odontofobia, la Società Tedesca per il trattamento della fobia del dentista appoggia lo stesso pensiero del dott. Axel Munte in riferimento all´endoscopia. Di seguito una citazione dal giornale SZ: "come fa il paziente ad accertarsi se il medico sta lavorando secondo questi standard di qualità?"

Dott. Axel Munte – presidente del consiglio di amministrazione del KVB:

"Il nostro obiettivo è impiegare solo specialisti altamente qualificati. Prerogativa basilare per lavorare in questo settore sono almeno 200 visite all´anno ... Il paziente deve assolutamente evitare un piccolo ospedale"
(standard di qualità medici, SZ nr. 69 /pagina 47) e rivolgersi subito a un centro specializzato nei tumori intestinali.

Ritornando allaSocietà Tedesca per l´Odontofobia questo significa che l´odontofobico non deve rivolgersi al „dentista dietro l´angolo“ bensì rivolgersi direttamente al Gentle Dental Office® Group www.paura-del-dentista.eu.

Il dialogo con il paziente è il pilastro principale dell´attività professionale di un medico!

Il British Medical Journal Bd. 325, S. 472 e il GEK-ArztReport del 2010 mostrano che in Germania il colloquio in ambulatorio dura appena 8 minuti, in ospedale solo 4 minuti e con i famigliari addirittura 20 secondi.

( „BMC Health Services Research“ , doi: 10.1186/1472-6963-10-94)

Il tempo trascorso con il paziente viene spesso visto come un lusso poco redditizio.

I pazienti percepiscono la durata del dialogo troppo breve se sentono che le proprie esigenze emozionali non vengono tenute abbastanza in considerazione.

Ancora più importante della durata del dialogo è la qualità, o meglio la competenza comunicativa.

Unica a livello mondiale presso il Gentle Dental Office® Group – PRE-T1 e T1

Solo il Gentle Dental Office® Group offre ai pazienti odontofobici una consulenza professionale illimitata (PRE-T1).

La consulenza prima del primo appuntamento (PRE-T1) presso il team Herold è anonima e gratuita. La signora Herold, in qualità di ex paziente odontofobica e insegnante, istruisce i nostri collaboratori per i primi colloqui con i pazienti PRE-T1.

Solo presso il Gentle Dental Office® Group c´è un PRE-T1 prima della prima seduta T1. T1 – prima seduta – è il colloquio tra il dott. Michael Leu - il primo a occuparsi di odontofobia e il paziente odontofobici. Il paziente con Fobia del dentista desidera essere convinto della competenza e correttezza del Dott. Leu

Ci sono due tipi di T1 ( 75 minuti e 105 minuti).
A seconda della diagnosi, del trattamento desiderato dal paziente e delle sue possibilità finanziarie è possibile scegliere tra 3 categorie di prezzo. Ogni categoria ha l´obiettivo di far ritornare il paziente a ridere, mangiare e mordere come prima e che i tessuti malati possano completamente guarire.

T1
Potete fissare un appuntamento con il dott. Leu (T1) per qualsiasi sede italiana contattando direttamente la nostra collaboratrice al numero di telefono: +41 44 78 78 202.

PRE-T1
Se desiderate rimanere anonimi potete anche fissare un appuntamento per email (info(at)gentledentaloffice.com) o compilare il modulo sul nostro sito.

Il primo appuntamento (T1) rappresenta veramente solo un semplice colloquio. Non vi sederete sul lettino dentistico ma di fronte al dott. Leu. Il dottore vi farà inizialmente una breve introduzione , vi chiederà il vostro indice di fobia, e, a seconda del risultato, vi dirà di conoscere bene la situazione drammatica in cui vi trovate.. Vi racconterà una storia divertente di una paziente di Vienna, dalla quale imparò qual è il vero problema alla base dell´odontofobia. Vi farà un paio di domande e risponderà alle vostre domande.

In seguito osserverà i vostri denti, nella misura in cui voi lo permetterete. Anche in questo momento non sarete seduti sul lettino e il dottore non utilizzerà alcun strumento. Sarete voi a tenervi la bocca aperta tramite due specchietti mentre il dott. Leu vi farà alcune foto con una macchina fotografica digitale. Dopo di questo verrà fatta una panoramica. Alla mano della panoramica e delle foto il dottore vi spiegherà immediatamente quello che deve essere assolutamente fatto e quali possibilità esistono nel quadro finanziario da voi precedentemente indicato, al fine di poter tornare a ridere, mangiare e mordere al più tardi al terzo appuntamento (T3).

Infine vi spiegherà lo svolgimento dell´intervento in anestesia (T2), i rischi ecc.

Assolutamente nulla e non c’è neanche niente di male. Vi accorgerete subito che il dott. Leu non vi farà niente senza il vostro permesso e che saprà reagire con molta tranquillità alle vostre lacrime e alla vostra paura.

Il primo appuntamento dura dai 75 ai 105 minuti.

Il secondo appuntamento – a seconda del piano di trattamento – dura dalle tre alle sette ore.

Il terzo appuntamento si svolge di solito senza anestesia generale (non più necessaria) e dura circa 90 minuti.

Alla fine degli anni 90, quando il dott. Leu iniziò il trattamento di pazienti odontofobici, esisteva unicamente l´ambulatorio di Monaco, al quale si rivolgevano prevalentemente pazienti dalla Germania e dall´Austria. Oggigiorno disponiamo di diversi ambulatori in tutta Germania e Europa per accorciare le distanze con i nostri pazienti. Gli ambulatori che collaborano con noi sono cliniche selezionate e prestigiose, le quali mettono a disposizione le proprie sale, si interessano del problema dell´odontofobia e desiderano formarsi in questo settore.(ore minime necessarie 1500). Per il trattamento dei pazienti odontofobici i nostri dentisti viaggiano per raggiungere il luogo dell´intervento!

Il primo appuntamento, che prevede la consulenza e il piano di trattamento, viene sempre svolto personalmente dal dott. Leu – indifferentemente se a Monaco, Amburgo, Roma, Zurigo, Parigi o Londra. Gli interventi vengono invece eseguiti nelle diverse sedi dal nostro team di dentisti, anestesisti e assistenti.

In Italia collaboriamo con ambulatori nelle seguenti città: Chiasso, Firenze, Lugano, Milano, Parma, Roma, Menton (FR).

Il Dott. Leu è presente una volta al mese in ogni sede per il primo appuntamento. Subito il giorno dopo riceverete il piano di trattamento dettagliato e il preventivo. Da questo momento è possibile fissare una data per l´intervento a seconda della vostra disponibilità. Alcuni pazienti vengono operati già subito dopo tre giorni. Altri preferiscono attendere qualche mese. Sappiamo che la maggior parte dei pazienti desidera fare l´intervento il prima possibile e siamo preparati per questo.

Sono sempre più numerosi i pazienti che desiderano avere impianti.

La tecnica 3TT-OLA-ITN® permette anche l´applicazione di impianti a carico immediato in anestesia generale. Bisogna ovviamente considerare che la scelta di un impianto dipende anche dalla situazione dentale del paziente, in particolar modo dalla presenza di osso o meno.

In questo settore lavoriamo con i migliori implantologi in Germania ed Europa ( vedi lista FOCUS –i migliori implantologi tedeschi)

Prima dell´intervento ricevete un numero di telefono per le emergenze, raggiungibile 24 ore su 24.

I nostri collaboratori sono inoltre raggiungibili dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle ore 18. Per qualsiasi problema, disturbo, difficoltà con le protesi ecc. potete sempre rivolgervi a noi. Siamo lieti di aiutarvi per qualsiasi cosa.

Il Dott. Leu è sempre raggiungibile– ma non chiama mai nessuno dopo la 3TT-OLA-ITN® perché non ci sono mai dei problemi!

No. Fin dall´inizio avete la possibilità di fissare il vostro quadro finanziario. Dopo aver ricevuto il preventivo conoscete in modo concreto il vostro piano di trattamento e i costi concreti che dovrete sostenere. In casi eccezionali possono esserci delle variazioni nel piano di trattamento. In generale, tuttavia, queste variazioni sono minime e non influenzano fortemente i costi.

No. I nostri ambulatori sono specializzati nella cura di pazienti odontofobici adulti. In pediatria sono necessari anestesisti specializzati e con una lunga esperienza nel campo dell´anestesia infantile.

Nella maggior parte dei pazienti devono essere estratti molti denti. Quasi sempre è possibile fare direttamente in ambulatorio un provvisorio per i denti frontali. Nei denti laterali questo non è spesso possibile. I denti frontali permettono, tuttavia, di fare con tranquillità tutte le operazione indispensabili giornaliere. Nel caso in cui debbano essere estratti tutti i denti, in alcuni ambulatori c`è la possibilità di fare un provvisorio chiamato “modello di Berlino”. Maggiori informazioni possono essere ricevute telefonicamente.

Questa teoria viene spesso sostenuta da coloro che sono tendenzialmente a sfavore della narcosi A noi si rivolgono pazienti che necessitano chiaramente un trattamento in anestesia generale.

Tutti i nostri pazienti vengono curati esclusivamente con la Terapia delle Tre Sedute (3TT-OLA-ITN®) in anestesia generale. La narcosi rappresenta da tanti anni un pilastro centrale del nostro lavoro.

Le narcosi moderne sono estremamente all´avanguardia.

Sono narcosi molto delicate.

Possono essere gestite in modo veloce.

Sono calcolabili e prevedibili.

Sono superiori qualitativamente rispetto a tutte le altre tecniche anestetiche (ipnosi, sedazione, dormiveglia, …).

Se sussistono indicazioni per l´uso dell´anestesia generale, allora questa rappresenta spesso l´unica possibilità per risolvere velocemente i gravi problemi dentali e fobici del paziente.

Con il trattamento con la Terapia delle Tre Sedute (3TT-OLA-ITN®) è necessaria solitamente solo una anestesia. Successivamente i pazienti ritornano dai propri dentisti in loco e non hanno più bisogno di ricorrere alla narcosi!

Questa domanda viene risposta dal dott. Klaus RACHFAHL ( anestesista capo del Gentle Dental Office® Group e membro della Società Tedesca per l´Odontofobia):

I nostri pazienti ci chiedono spesso se esiste il rischio di risvegliarsi durante l´anestesia. Posso assicurare con tutta tranquillità che non esiste la possibilità che un paziente si risvegli durante l´anestesia.

Il motivo:

  • Non uso rilassante muscolare, né per l´intubazione, ancora di meno per il resto dell´anestesia.
  • Per questo, se la narcosi non è abbastanza profonda, il paziente potrebbe muoversi!
  • La capacità di movimento, tuttavia, esiste già molto prima che il paziente riprenda coscienza. Il paziente può quindi muoversi senza esserne cosciente. Il team di anestesisti e il dentista è quindi consapevole di questa possibilità.
  • La mia tecnica anestetica ha in aggiunta un ulteriore fattore di sicurezza.
  • Durante l´anestesia la muscolatura respiratoria rimane sempre attiva!
  • Il paziente può quindi sempre respirare in modo autonomo!

E’ ovvio il fatto che l´anestesia generale rimanga un intervento di grossa portata. Oggigiorno, tuttavia, gli anestesisti sono in grado di ridurre al minimo i rischi. Il moderno procedimento anestetico TIVA, da noi utilizzato, ci rende possibile dosare in modo ottimale i medicinali. Il paziente si addormenta e si risveglia prima e dopo la narcosi in modo molto veloce. Nella fase del risveglio raramente insorgono effetti collaterali come nausea o vomito.

Il paziente viene informato prima dell´intervento in modo dettagliato sullo svolgimento dell´anestesia durante un colloquio telefonico con l´anestesista Alla mano delle informazioni relative al paziente su stato di salute, medicinali o problemi di peso, l´anestesista valuta attentamente i potenziali rischi. Se necessario, l´anestesista richiede al paziente una visita dal medico di famiglia dove viene visitato e sottoposto agli esami necessari (esami del sangue, elettrocardiogramma) per valutare in via definitiva l´idoneità all´anestesia. Durante questo colloquio il paziente ha la possibilità di chiarire con l´anestesista tutte le domande o i dubbi rimasti in sospeso.

Il giorno dell´intervento l´anestesista si prende cura sin dall´inizio del paziente. Parole di conforto e celerità nel lavoro si mescolano per evitare al paziente ogni minimo stress. I pazienti che oltre all´odontofobia soffrono anche di fobia delle iniezioni hanno la possibilità di scegliere altre opzioni di induzione anestetica.

Durante tutto l´intervento, l’anestesista rimane costantemente presso il paziente per sorvegliare tutte le funzioni vitali.

Dopo il trattamento e durante la fase del risveglio e del ristabilimento della circolazione, l´anestesista continua a prendersi cura del paziente fino a quando quest´ultimo non è in grado di lasciare l´ambulatorio insieme a una persona di fiducia. Se il paziente non è accompagnato da nessuno, l´anestesista lo accompagna direttamente all´albergo.

La malocclusione è un termine semplificato per descrivere una serie di disfunzioni complesse relative alla regione muscolare, delle articolazioni mascellari e dei denti. In presenza di questo fenomeno il sistema denti, mascelle e articolazioni mascellari non funzionano l´uno con l´altro in modo armonico. In modo molto semplificato, per descrivere la malocclusione si possono mettere a confronto l´unità funzionale arcata superiore – arcata inferiore – articolazioni mascellari con l´unità funzionale battente – telaio – cerniera della porta. Se la porta viene chiusa violentemente vengono danneggiate di conseguenza le altre parti.

Maggiori informazioni sono consultabili al link „dati scientifici“.

A provocare l´odontofobia non sono solo le esperienze negative presso altri dentisti, bensì anche questo problema chiamato malocclusione. Il Gentle Dental Office® Group ha documentato numerosi pazienti e praticamente quasi tutti presentavano una grave forma dimalocclusione ( la stessa cosa come se in un orologio venisse montata la lancetta sbagliata!!). Sorprende il fatto che diversi pazienti siano stati in precedenza da un ortodontista e ciononostante presentano un problema di malocclusione. Questi sono tutti aspetti importanti di valutazione della preparazione di un professionista.

Un paziente su dieci soffre solitamente di malocclusione, problema del quale si occupano solo pochi dentisti. Molti non lo diagnosticano. L´alto numero di pazienti che ne soffrono dovrebbe incentivare la ricerca in campo neurobiologico per osservare questo fenomeno. Una tale ricerca potrebbe dare il via a una nuuova corrente di pensiero in merito al sorgere e ai metodi terapeutici dell´odontofobia.

La si può paragonare al sistema chiave- serratura. La chiave non entra nella serratura e non gira. La muscolatura mandibolare possiede un’enorme forza e non è tuttavia in grado di far girare la „chiave“.

Secondo Slavicek (rinomato e altamente considerato dentista e scienziato austriaco, ritenuto da molti americani il miglior dentista al mondo) il piano occlusale spaziale nel cranio deve essere quasi parallelo a un secondo livello relativamente stabile del cranio - chiamato piano di camper. Questo piano occlusale descrive il livello spaziale in cui i denti della mascella superiore e inferiore devono combaciare. Questa linea dovrebbe anche passare attraverso la linea di chiusura delle labbra ed essere parallela alla linea interpupillare

Raramente! I dentisti conoscono tutto ciò che riguarda i denti ma raramente si occupano dell´intero e complesso sistema dentale.

Oltre ad altri fattori un ruolo fondamentale viene svolto dall´ormone CORTISOLO. In situazioni particolarmente stressanti viene rilasciato in dose elevata dalla ghiandola surrenale, facendo aumentare la capacità di pensiero e la concentrazione.

Esistono grosse differenze da persona a persona. Alcune esperienze sono per esempio estremamente traumatizzanti per alcune mentre per altre no. Ci sono variazioni genetiche legate a una minore o maggiore resistenza psichica. Particolarmente sensibili sono i primi anni dell´infanzia.

Diversamente dalle donne, gli uomini dispongono di una sola copia del cromosoma X. Mutazioni di quest´ultimo non possono essere duplicate dal gene intatto del secondo cromosoma X.